Un anno insieme: il mio Blog compie un anno

Il mio Blog compie un anno ed io non so da dove partire per ringraziare tutti. Il sostegno e la fiducia che ho avuto sono stati davvero infiniti e questo mi fa solo ben sperare che la rete, in alcuni casi, sia davvero generosità estrema.

Durante questo anno di Blog ho avuto modo di capire che il digital non è tutto buono, non è vero quello che ci sforziamo di professare, ma per fortuna ho incontrato tante persone stupende che hanno saputo guidarmi all’interno del mare sconfinato della rete.

Non voglio parlare di tecnicismi oggi, perché dell’acquisto del dominio, della grafica e di altro non fregherà ai molti, voglio parlare di quanto sia importante un Blog per una persona, possa essere un professionista della rete o una persona che su internet abita solo per svago e utilità personale.

il mio blog compie un annoOggi abbiamo la possibilità di esprimere il nostro essere entro sempre i limiti della decenza e dell’educazione, perché lasciarsi sfuggire quest’occasione che tu sia un personal trainer, un social media manager o un chirurgo affermato.

Dove tutto iniziò

Mi distacco da ogni frase o concetto regalato da altri, per me un Blog è casa, ci rispecchia e fa in modo che la rete sia più comoda e conosciuta. Si mette in piedi piano, piano considerando chi siamo e chi ci ascolta.

Occorre arredarla secondo i nostri gusti e tenerla in ordine per gli amici. Non mi sento altezzosa nel dirlo, ma non tutti i Blog pubblicati possono definirsi tali. Occorre attenzione ai contenuti, ai colori, alle immagini, al logo e ai valori che si vogliono trasmettere. Ma ovviamente è una mia idea.

Lo scossone maggiore, alla creazione del Blog, arrivò durante il corso di Blogging Advanced di Upgrade Me di Secret Key a Roma; seguivo da tempo l’agenzia di Enrico Ferretti e seguivo da altrettanto tempo Riccardo Esposito, avevo un doppio lavoro, uno che non mi gratificava e per di più non c’entrava nulla con la laurea in comunicazione e uno che portavo avanti anche di notte pur di non perderlo, perché finalmente era qualcosa di sostanzioso e digitale, la collaborazione con Risto Web Marketing.

Stavamo tornando dal pranzo, in uno dei due giorni di corso, camminavo vicino a Riccardo che esclama “Ma tu che aspetti ad aprire il Blog?”. Non lo ringrazierò mai abbastanza per avermi dato quell’input e aver posto le basi di quello che avrei fatto da lì a poco.

Anche se di pochissime parole, Riccardo è davvero una persona buona della rete. Insieme a lui Enrico, sempre attento e vigile.

Il sostegno

Non posso elencare tutte le persone che mi sono state vicine e che mi hanno sostenuto anche in parte, perché sarebbero davvero troppe e non voglio ridurre tutto ad un elenco di nomi che ti apparirà insignificante, perché per me non lo è.

La vicinanza del cuore l’ho sentita, ho sentito anche l’invidia e l’opportunismo di alcuni ma questo è altro conto, ho imparato moltissimo e spero di continuare a farlo.

Ci sono stati momenti, lungo tutto quest’anno in cui l’abbraccio della rete c’è stato davvero e su quello mi poggio per procedere. Momenti in cui senti che le persone che ti abitano lontano, poi così lontane non sono. Ma non pensare che la rete sia un Paradiso, è abitato pure da brutta gente.

Come possiamo festeggiare?

Avevo pensato di portarvi tutti a cena ma è roba standard che non mi appartiene, magari un american buffet fighissimo magari differenziandolo per aree con tartine di salmone affumicato con erba cipollina, cous cous vegetariano, grissini al sesamo con jabugo iberico, semifreddi alla pesca e yogurt, aragoste al cognac e roll sushi maki con cipolla di tropea caramellata, avocado e salmone.

Sì, vado pazza per il salmone 😀

Avrei lanciato un hashtag per l’evento, magari #montag2016 in modo da poter fare un live twitting come si deve; avrei voluto anche Ludovico Einaudi che suonava nel parco della villa affittata per l’evento mentre le esibizioni degli artisti del Cirque du Soleil facevano da sfondo agli Instagramers e ai Pinner, a fine evento vi avrei messo tutti su tre Boing 747 e ce ne saremmo andati a Napuka, perché in fondo tutto da lì è iniziato con il mio primo account virtuale che prese il nome l’atollo nella Polinesia francese. Per sceglierlo ho fatto ruotare il mappamondo che avevo davanti e l’ho fermato a caso con il dito. Ero piccola ma con le idee chiare.

Se uno deve sognare lo fa in grande 🙂

Avevo pensato a tutto questo, ma posso solo immaginare di abbracciarvi uno per uno, come piace a me, stretti in un abbraccio di almeno 20 secondi dondolando un po’ a destra e sinistra sussurrandovi nell’orecchio che siete davvero fantastici.

Buon compleanno Mon Tag, buon compleanno a voi.

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Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
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Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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