Social Media e Sport: come cambia il ruolo dei Brand?

I social media svolgono nella vita degli utenti un ruolo ormai evoluto. Da semplice strumento di entertainment, si sono trasformati in mezzo di infotainment. Il ruolo che hanno assunto nello sport è di primo ordine, oggi niente collega milioni di persone tra di loro come un grande evento sportivo. I momenti di gara sono momenti storici, in un attimo il mondo sta apprezzando, amando e condividendo tutto in uno un unico luogo, che si fa molteplicità di luoghi. Le persone condividono e fanno parte dell’evento, giocando accanto agli atleti preferiti, come parte dello stesso team, dislocato in angoli diversi del Pianeta: ogni utente è un hub, ogni club è la relazione attiva tra i nodi stessi.

Buona parte del cambiamento della fruizione da parte degli utenti, sta modificando la famiglia di strumenti di Facebook Inc., app e servizi, diventando sempre più multipiattaforma, cross-media e cross-format. Per scoprire gli approfondimenti su come i fan si comportano durante gli importanti eventi sportivi e per aiutare a pianificare meglio le campagne di marketing: Facebook IQ ha commissionato un sondaggio con YouGov per raccogliere le risposte di 9.173 persone di età compresa tra 18 e 64 anni in Australia, Brasile, Francia, Germania, Giappone, Corea del Sud, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.

Social Media, Sport e intrattenimento

L’intrattenimento, al giorno d’oggi, svolge un ruolo chiave nel motivare i consumatori digitali a interagire con i social media, classificandosi come il quarto motivo più importante (36%). Le opportunità social in ogni momento della giornata e in varie località, hanno facilitato l’evoluzione delle piattaforme in centri di intrattenimento collettivo. Non si tratta più di attività “social” nel senso più puro del termine, ma di attività più mirate, in particolare modo, intorno al contenuto che scegliamo di consumare. In questo mondo gli atleti e i fan si preparano molto prima dell’inizio dell’evento e anche gli inserzionisti dovrebbero.

Il rumor intorno al settore sport, aiuta a spiegare perché la fruizione di notizie, la ricerca di contenuti divertenti, la ricerca di prodotti e la visione degli sport hanno visto un aumento negli ultimi anni dell’attenzione verso il settore. Guardare o seguire eventi sportivi come motivazione principale per andare sui social media ha visto un aumento del 47% dal 4° trimestre 2016. Il 22% dei consumatori ora cerca contenuti sportivi sui social media e i campionati sportivi stanno rivolgendo la loro attenzione a più offerte digitali per attirare i fan più giovani, proprio perché gli spettatori televisivi per eventi sportivi stanno diminuendo.

Per certi versi è opportuno affermare che ovviamente la TV non è morta, in particolare per lo sport dal vivo, il fatto che il pubblico del Super Bowl si sia ridotto quest’anno e che i valori dei diritti della Premier League siano scesi, ha spinto l’industria sportiva ad allargare i suoi orizzonti:

  • Il video live è un lasciapassare per i contenuti sportivi, gli appassionati di sport desiderano contenuti più personalizzati e accessibili. La sfida per le emittenti e gli sponsor sportivi è ora quella di offrire un’esperienza digitale coinvolgente e un motivo convincente per guardare lo sport in TV, poiché cercano di massimizzare la copertura del pubblico e la monetizzazione. Un potenziale percorso per un’esperienza online più coinvolgente è il video live, che consente ai marchi di connettersi con i consumatori in modi nuovi ed entusiasmanti nel regno dell’intrattenimento. L’industria sportiva sta già sfruttando il potere dei media digitali e social e c’è ancora molto spazio per la crescita. A livello globale, il 22% degli utenti di Internet afferma che seguire gli eventi sportivi è uno dei motivi principali per l’utilizzo dei social network, raggiungendo il 39% tra i visualizzatori di social video live e sperimentare nuove forme di produzione, Facebook prevede di utilizzare la sua piattaforma Oculus Rift VR per migliorare e ridefinire l’esperienza degli spettatori, consentendo ai fan di sentirsi “tra la folla della gara“.
  • I contenuti sportivi crescono su Facebook e YouTube, nell’ultimo mese, il 28% dei visualizzatori di social video in diretta, coloro che hanno utilizzato la funzione live su Facebook, Instagram, Snapchat o Twitter, ha commentato un evento sportivo su Facebook e il 17% lo ha fatto su Twitter. È chiaro che Facebook e YouTube possiedono già il contesto di fondo utile intorno allo sport. L’accesso alla più ampia piazza di conversazione in tutto il mondo, che queste piattaforme offrono agli appassionati di sport è fondante e definitiva. Man mano che il pubblico si abitua a piattaforme come Netflix e Amazon Video, la visualizzazione a lungo termine sui social media e altri canali online è aumentata, contribuendo a arricchire l’esperienza di visualizzazione degli sport dal vivo. Facebook ha firmato un accordo con La Liga per lo streaming gratuito di giochi in India per le prossime stagioni. Questa partnership ha aiutato i club ad espandere la portata e visibilità, raggiungendo nuovi pubblici: in un paese di 1,3 miliardi di persone. È chiaro che lo streaming live sportivo fornisce nuovi flussi di entrate monetarie sia ai social network, sia a campionati sportivi e sponsor, sarebbe sciocco pensare il contrario.

 

  • L’esclusività è la chiave, anche canali social come Instagram e Twitter presentano spazi in cui è possibile coltivare e mantenere le community attive. Questi spazi online privilegiati possono essere utilizzati per presentare una versione umanizzata degli atleti e l’accesso 24 ore su 24 allo sport. Le storie e i live streaming di Instagram consentono agli atleti e ai team di offrire ai propri follower approfondimenti esclusivi, in stile “dietro le quinte“, durante le sessioni di allenamento e l’opportunità di fare domande e avere risposte estemporanee, che avvicinano i fan ai loro idoli. Spesso, ovviamente, queste sessioni sono sponsorizzate dai brand. Il marchio di abbigliamento North Face è un ottimo esempio di come le sponsorizzazioni social con gli atleti hanno contribuito a promuovere i propri prodotti, supportando al contempo il lavoro delle Star dello sport.
  • I marchi stanno capitalizzando l’ascesa degli sport femminili, esistono due potenti esche demografiche di TikTok: il primo è l’età del pubblico, coloro che hanno usato TikTok al di fuori della Cina nell’ultimo mese hanno una probabilità 1,6 volte maggiore di essere nella fascia di età 16-24 anni, come i tre quarti dei nostri intervistati nella fascia di età 16-34. È una miniera d’oro per i campionati sportivi desiderosi di connettersi alla Gen Z. Oltre ciò, il richiamo per i marchi è il genere. In tre delle cinque regioni, le donne TikTok sono più numerose degli uomini. Questa scoperta è particolarmente presente in Europa, dove esiste una divisione 60:40 a favore delle donne. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che gli sport femminili acquisiscono maggiore attenzione e diventano più mainstream sui media tradizionali. I marchi stanno prendendo in considerazione questo lento spostamento verso l’equilibrio di genere nel consumo sportivo. La Nike, ad esempio, ha messo lo sport femminile al centro della sua campagna “Dream Crazier” all’inizio di quest’anno: protagonista, Serena Williams, lo spot è un invito per le donne a combattere contro il pregiudizio di genere e gli stereotipi negativi. Con un numero sempre maggiore di donne che praticano e guardano sport, i contenuti creativi sullo sport femminile potrebbero ricevere un coinvolgimento diffuso e positivo.
  • Il Medio Oriente e l’Africa amano consumare contenuti sportivi, gli utenti in Medio Oriente e Africa sono tra gli utenti più attivi delle piattaforme di social media. La grande popolazione giovanile di queste porzioni di territorio e l’alto tasso di penetrazione mobile lo hanno reso il mercato ideale per aziende come Instagram e Snapchat. Ma Facebook rimane la piattaforma dominante per il Medio Oriente, con il 79% degli utenti di Internet che afferma di aver visitato la piattaforma nell’ultimo mese. Gli utenti in Medio Oriente e Africa hanno una probabilità 2,3 volte maggiore della media di sostenere i finalisti della Champions League, con il 46% che afferma di avere un interesse per i club. In confronto, l’Europa può offrire solo il 16% degli utenti coinvolti. I marchi stanno iniziando a prestare molta attenzione al Medio Oriente e all’Africa.

Tutto sommato, il rapporto tra l’industria dello sport e i social media è ancora agli inizi, ma con le nuove tecnologie che spingono i confini, ora è il momento di cogliere le opportunità che si presentano.

Oltre ciò, WhatsApp e Facebook Messenger sono le prime due app di messaggistica utilizzate per conversazioni su eventi sportivi globali. Quasi 2 persone su 5 hanno trovato interessanti le pubblicità riprodotte durante eventi sportivi. Quasi la metà (45%) degli appassionati di sport ha dichiarato di utilizzare app di messaggistica per parlare dei momenti chiave degli eventi sportivi globali.

 

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Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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