Report Digital 2019: We are social, analisi di un fenomeno sociale

Come ogni anno We Are Social pubblica il Global Digital 2019 in partnership con Hootsuite e altri partner che ogni anno supportano l’analisi accurata e dettagliata di ciò che avviene nel web.

Il Report Digital 2019 considera diverse variabili, la metodologia utilizzata attiene al GlobalWebIndex che conduce un sondaggio trimestrale su un panel di 22 milioni di utenti Internet in 45 paesi in tutto il mondo, che rappresentano il 90% degli utenti Internet totali del mondo. In statistica, analisi di questo tipo attengono al metodo quantitativo che produce un’importante mole di dati da indicatori diversi.

Cosa racconta il Report Digital 2019 di We Are Social?

Inutile, almeno a mio avviso, ribadire il concetto dell’importanza del settore Digitale per le aziende, il business, le persone e le istituzioni. Secondo me scontato ancora soffermarsi su ciò che permette il Digitale rispetto ai mezzi di comunicazione tradizionale, ciò che vorrei analizzare è quanto il Digitale ha cambiato gli usi e le abitudini di noi italiani e questo lo farò incrociando due Report, il primo è quello che deriva dal Report Digital 2019 di We Are Social e l’altro è relativo è il Rapporto Coop 2018, è vero sono annate diverse ma hanno dei punti di contatto interessanti da analizzare per comprendere a pieno il fenomeno.

Internet è la parola d’ordine del futuro, termine che vagamente alcuni comprendono come strumento, ambiente o non luogo, come amava definire l’antropologo Marc Augé, per identificare quegli spazi senza identità e senza relazione, in cui tutti transitano ma nessuno vi abita. In modo del tutto spontaneo, la rete è entrata a far parte delle vite di ognuno di noi, accoglie e intrattiene per oltre 6 ore al giorno, ci cui quasi 2 passate a parlare con gli amici, con i personaggi famosi e con i brand sui social.

Report Digital 2019 We are social

Fonte We Are Social

 

Questo dato scaturisce un pensiero in me, relativo ciò che Isamov ha anticipato ne “Il sole nudo”, dove gli individui vivevano in completo individualismo, separati gli uni dagli altri, ma sempre in perenne connessione. Di fondo, la rete connette, ma divide, so che è un concetto abbastanza contorto da comprendere, ma di fatto alcune aspirazioni o aspettative di fatto vengono a mancare, l’individuo si sente sempre più solo, abbandonato per certi versi nella sua confusione.

La confusione è quella determinata dalla mancata conoscenza della rete; mi capita spesso in consulenza di avere la percezione che chi ho davanti sia una persona altamente insicura e spaventata dal contenuto di smartphone e computer.

Solo la conoscenza ti libera dalla paura. Lo dico spesso, anche a lezione.

Il Report Digital 2019 di We Are Social afferma con forza che il 92% delle persone è connessa a internet e 50 milioni utilizza internet da mobile. Dati che fanno riflettere in relazione a ciò gli individui amano fare online, la stragrande maggioranza guarda video online e riproduce tv su internet. Su questo ultimo dato è fondamentale accennare a un concetto a me tanto caro che è quello coniato Bolter e Grusin che fa riferimento a un medium che accoglie le funzioni tecniche, comportamenti e operative di un medium precedente, in questo caso la rete che abbraccia la tv e la ripropone in diversa modalità e secondo una fruizione totalmente nuova, il concetto di Remediation.

Report we Are social 2019

Fonte We Are Social

Le abitudini di consumo sono cambiate, perché in un certo senso sono cambiate le persone, un’economia circolare che muove un mercato davvero in ascesa continua.

We Are Social 2019 e l’utilizzo dei social media?

Molte persone che non conosco a fondo il settore digitale, a volte, accennano a concetti o tesi che non sono supportati da nessuno dato, nessuna statistica, nessuna reale oggettività del fenomeno analizzato. Primo fra tutti, il concetto che Facebook è morto e ormai le persone non lo utilizzano più volentieri.

Di fatto le analisi di We Are Social 2019 affermano tutta la salute di una piattaforma che si sta impegnando per rendere ottimale l’esperienza di consumo per le persone e il supporto più forte per aziende, liberi professionisti e organi di informazione come giornalisti.

Facebook Inc. è saldo nelle prime cinque posizioni nella classifica delle piattaforme social più attive con Facebook, WhatsApp, Instagram e Fb Messenger, io lo definisco vivo e in salute, in grado di coprire una varietà di target, necessità e fruizioni non indifferenti.

Interessanti a mio avviso le posizioni date a WeChat, popolare tra gli utenti cinesi e questo fa riflettere sullo stanziamento di popolazioni che provengono dalla Cina sul territorio italiano; Twitch di proprietà di Amazon, generalmente utilizzata negli e-sport, settore in crescita vertiginosa, ne abbiamo parlato anche nel capitolo dedicato allo Sport su Facebook Marketing Pro; Badoo, celebre piattaforma per conoscere e incontrare persone, anche le relazioni sono cambiate e gli utenti si adeguano a incontri che nascono nel virtuale e si concretizzano offline, di fatto le opportunità sono di gran lunga superiori; Reddit, piattaforma di social news suddiviso per categorie, terzo sito in USA ad essere visitato e sesto al mondo; Viber, app che permette chiamate VoIP e messaggistica istantanea anche tenendo nascosto il numero di telefono.

Social Rapporto Digital 2019

Fonte We Are Social

Audience social secondo We Are Social 2019

Quanto concerne i dati relativi alle fasce di età dati congiunti delle piattaforme Facebook, Instagram e Facebook Messenger 25/35 anni è l’età media degli utenti registrati con una percentuale superiore degli uomini (12%) rispetto alle donne (11%) di 35 milioni totali di utenti connessi ai social, il 59% della popolazione mondiale, interessante il dato relativo alle persone che utilizzano i social per scopi lavorativi che si attesta essere l’11%.

Le aziende che ancora non credono nella potenza della rete e nelle possibilità della pubblicità su Facebook  nello specifico, dovranno ricredersi in presenza di dati davvero confortanti per certi versi: le persone raggiungibili da pubblicità su Facebook sono 31 milioni, la reach organica si attesta intorno al 5,6% della fanbase totale della Pagina analizzata, ciò significa che senza investimenti pubblicitari in campagne adv su Facebook per una Pagina con 3000 fan si possono raggiungere 168 persone.

A causa dell’affollamento della piattaforma Facebook il differenziale tra Pagine che trovano spazio nel Feed delle persone è dato da chi investe. Come un qualsiasi mezzo di comunicazione e informazione, se si perseguono obiettivi commerciali si deve allocare del budget, sia per i professionisti che gestiranno i canali sia per la pubblicità sulla piattaforma.

Audience Social 2019

Fonte We Are Social

Non è possibile tralasciare i dati relativi al commercio elettronico, il 42% degli italiani acquista prodotti online usando il cellulare, 38 milioni (variazione rispetto al 2018 +2,1%) di persone acquistano beni di consumo via ecommerce per una rendita totale di 15 miliardi (variazione rispetto al 2018 +13%) per una spesa annuale media in dollari pari a 407 (variazione rispetto al 2018 +10%) e il 25% effettua pagamenti da mobile. Il futuro è qui, le aziende che ancora non lo hanno compreso saranno destinare a perdersi.

Ti ricordo che puoi acquistare Facebook Marketing Pro, il libro edito da Hoepli che ho scritto insieme a Cristiano Carriero, sul sito Hoepli, su Amazon o nella libreria della tua città. Ti invito anche ad iscriverti al mio canale Telegram, cliccando sul banner, perché ogni giorno troverai contenuti originali e dedicati a Facebook, WhatsApp for Business, Instagram e tutta la famiglia degli strumenti Facebook Inc.

 

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Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
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Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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