Rebranding Food Restaurant | Come si cambia per non morire

Il Rebranding nel food nasce dall’esigenza di far nascere un nuovo ristorante o un nuovo locale sulle ceneri di un altro. Pensiamo spesse volte che un’attività ricettiva o di ristorazione debba nascere in un modo e finire nello stesso modo, niente di più sbagliato!

Ti sei mai chiesto il perché, visto che il mercato del food evolve, tu sei sempre fermo? Al di là di un discorso di mode e tempi, che lasciano il tempo che trovano, in un piano strategico-economico; ciò di cui voglio parlare è la capacità di reinventarsi, di ricollocare i propri valori aziendali e di renderli al pubblico in un’ottica completamente stravolta dalla precedente.

Hai una gelateria per 20 anni, nessuno dice che non puoi aprire un bio bistrot, modificando totalmente l’essenza della tua attività e trasformandola in qualcosa di diametralmente opposto. Hai diverse possibilità di auspicare al tuo rebranding:

  • improvvisando ciò che alla meno peggio pensi sia il da farsi;
  • cercando sostegno per traghettare la tua azienda verso gli obiettivi business che ti sei prefissato (perché hai degli obiettivi, vero?)

Gli obiettivi

Naturalmente gli obiettivi che ti poni sono di natura economica, avevi una gelateria e ora un bistrot bio, ma necessariamente per avanzare anche in questa nuova attività hai bisogno di cash, di denaro, di flussi d’entrata che generano nuove risorse economiche che ti permettano di investire in altro.

Gli obiettivi sono frutto di un business plan accurato e dettagliato che per ovvi motivi non puoi redigere da solo, in questo documento di programmazione tra le tante informazioni saranno presenti:

  • la descrizione generale del progetto;
  • le tempistiche;
  • una strategia marketing, che si componga delle leve online e offline;
  • la fattibilità del progetto;

e altri indicatori che non è qui che devi approfondire e in cui è lecito parlare.

Restyling del tuo ristorante

Occorre capire che la tua passata attività apparteneva ad un settore identico, ma aveva delle caratteristiche proprie che non è opportuno gettare di nuovo nella presente avventura che vuoi vivere.

Distinguiamo tra ciò che avviene online e ciò che succede offline.

Restyling offline

Considera il rinnovo della location comprende leve diverse che devono necessariamente essere considerati, come:

  • gli arredi, come sedie e tavoli, ma anche come tovaglie, posate, bicchieri;
  • la disposizione delle aree utili alla cucina, alla sala, al personale e ai clienti;
  • il Menù, rinnovato per l’occasione e secondo gli obiettivi di chi è ai fornelli, che si spera possa seguire le stagionalità e non essere identico a Natale come a Ferragosto. I tuoi clienti hanno bisogno di qualcosa in più, non trovi?
  • i biglietti da visita e le card attraverso le quali potete trasmettere quell’essenza inespressa, quella filosofia di base che metti tutto il giorno nel tuo ristorante. Per card intendo, delle cartoline in formati diversi dai comuni e con una qualità della carta e della stampa eccellenti in cui puoi inserire una frase e una foto del tuo chef all’opera oppure una strofa di una canzone e a te cara oppure gli angoli nascosti del tuo locale. [Tweet”Inutile dirti che deve essere tutto in linea con la tua struttura”] Non interessa a nessuno se ami Tiziano Ferro, se poi realmente questo artista non rientra nelle logiche della location.
  • lo Staff è colonna portante del tuo ristorante e deve evolvere, modificarsi e adeguarsi alle nuove metodiche, se così non fosse ci sarebbe sempre qualcosa che cozza con la nuova attività. Sarebbe più apprezzabile rinnovare quasi totalmente le risorse umane di cui disponi, lo so non è facile,ma è un po’ come acquistare un’automobile nuova e montare i pneumatici vecchi.

Fonte BlogDuWebdesign

Restyling online

Per ovvi motivi non puoi procedere ad un rinnovamento senza considerare anche il digitale, pensa sempre che tutto ciò che avviene offline debba essere ben visibile anche online. Quindi per quanto riguarda il digital, procederai con:

  • la creazione del nuovo logo, ingaggia un grafico che ti ascolti e capisca il progetto che hai in mente, fagli fare diverse bozze e poi scegli il logo in linea con l’offline. Sì, hai capito bene, niente deve allontanarsi da quella precisa linea che stai perseguendo. Non puoi creare un bistrot con arredi urban e poi scegliere un logo shabby, capisci che il tutto stonerebbe? Il logo parla di te e della tua azienda, ne ho parlato anche in “Cos’è il logo?”
  • il ristrutturazione del sito web, acquisto nuovo dominio, nuovo posizionamento per i motori di ricerca e contenuti in linea con la nuova struttura. Pensa che prima parlavi di gelati, ora parlerai di bio, materie prime locali, un reading che ci sarà nella prossima settimana  o quel gruppo di violoncelliste che hai inviato per presentare il nuovo fornitore di olio che utilizzi nei piatti.
  • la predisposizione dei nuovi canali social, se prima avevi una gelateria e ora un bistrot probabilmente le persone ti seguivano per lo splendido pistacchio che creavi, per i semifreddi che arrivavano a casa intatti o per la panna delicata che utilizzavi, pensi siano interessati ora al crudo di jabugo, alla mozzarella di bufala o all’orzo con melone e primosale di Norcia? I canali social (per lo più per quanto concerne il food: Facebook, Instagram, Pinterest) devono seguire ciò che vuoi comunicare alle persone. Perché, non dimenticarti, che dietro un account social c’è una persona che si trova lì sulla tua pagina perché vuole ascoltare proprio la tua azienda. Se hai 2000 fan per la gelateria, non ti è utile trasformare il nome della Pagina Facebook per sfruttare quelle 2000 persone per la nuova attività. Quelli sono i fan della gelateria, lasciali dove sono; magari puoi comunicare che la tua attività si è trasformata ma non puoi scaraventare quelle persone in un mare di informazioni che nella migliore delle ipotesi non vogliono avere. Non è eticamente corretto.
  • Email Marketing: ok, hai un database clienti che con lentezza e pazienza avevi accumulato, ma vale lo stesso discorso che abbiamo fatto per i canali social.

Fonte Lovely Package

 

Se hai deciso di investire in una nuova attività, non puoi ricalcare le vecchie orme che magari ti hanno portato ad una saturazione della carriera o del mercato. Il tuo nuovo ristorante ha necessità di nuove attenzioni e rinnovate competenze. Il food è un settore complesso che si compone di diversi aspetti primo fra tutti il favore delle persone, dei clienti intendo. Devi farti capire dalle persone, devi comunicare il nuovo mondo che gli stai aprendo e farlo diventare familiare, solo così non farai rimpiangere la vecchia struttura che nasceva al tuo posto.

 

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Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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