OkDay2017 | Un evento multisensoriale

Hai mai partecipato a un evento di comunicazione digitale che oltre trasferire conoscenza, spunti di riflessione potesse anche essere utile al cuore? Sì, hai capito bene! OkDay17 ha portato sul palco la trasformazione che si fa esperienza, la pratica quotidiana che si fa arte e quel bagaglio di umanità che tanto viene acclamato del settore digitale.

Già nel 2015 Philip Kotler parlava di Marketing Umanistico, quel passaggio fondamentale da customer satisfaction a human satisfaction, perché lo diciamo in tutte le salse ma poi la difficile attuazione sancisce la differenza tra chi fa realmente marketing e chi dice di farlo, tra chi lavora con lo spirito acceso e chi vive di mero business.

OkDay17 con 250 visitatori al giorno, 16 relatori, 429 mila account Twitter raggiunti e 7.4k di menzioni dell’hashtag ufficiale, ha rapito proprio il cuore.

OkDay17 una trasformazione continua

Del programma di OkDay17 già te ne ho parlato, in questo articolo vorrei farti partecipe di quanto la trasformazione può arrivare come un fulmine a ciel sereno che induce un cambiamento profondo alla tua persona prima e alla tua attività lavorativa dopo.

Siamo esseri che si fondono con il proprio lavoro, ma non sono il proprio lavoro; che amano relazionarsi con tante persone, ma non per questo sono disposte a scendere a compromessi; che auspicano a migliorare la vita altrui, ma non vogliono farsela rovinare da chi non comprende che la trasformazione deve avvenire in prima istanza nel proprio cuore.

OkDay17 ha offerto un programma molto denso di avvenimenti e spunti di riflessione utili, nelle mattine di venerdì e sabato si sono succeduti i relatori di cui ti ho parlato nel precedente articolo e nei pomeriggi la pratica operativa dei workshop dove partecipanti e relatori hanno potuto lavorare a quattro mani su tematiche e problematiche quotidiane.

OkDay17

OkDay17 che coinvolge più sensi

Posso dire con forza che OkDay17 è stato l’evento che più ha toccato ognuno dei 5 sensi, non c’è dubbio un weekend pieno di grinta, determinazione e tanta allegria. Cosa porti a casa dell’OkDay oltre che gli spunti di riflessione e le competenze acquisite nei workshop? Quali sono stati i sensi coinvolti?

La vista di OkDay17

Paradossale ciò che sto per scrivere ma di una bellezza disarmante, la vista di OkDay è stato lo speech di Daniele Cassioli che ha emozionato tutti i partecipanti della sala plenaria con la sua carica allegra e autoironica. Daniele è fisioterapista, campione di sci nautico e non vedente. Ha raccontato la sua storia, fatto commuovere le persone in sala e preso il cuore e lanciato in aria dall’emozione. Quante volte ci poniamo limiti assurdi? Daniele con la sua coinvolgente allegria e alta competenza ci ha spinto oltre.

L’udito di #OkDay17

Io non riesco ancora a togliermela dalla testa, la base del weekend di OkDay17 è stata Ok di Robin Schulz feat. James Blunt. In ogni intro c’era lei ad aspettarci, come un rifugio, una compagna fedele, un sorriso amico. L’abbiamo ballata, cantata, acclamata e poi è rimasta con noi per due giorni consecutivi. La musica è parte integrante della trasformazione, quella che viene dalla pancia e risale fino al cuore per farlo battere all’impazzata. La musica ha fatto parte dell’Okday17 e questo ha unito ancor di più, proprio come al party VIP organizzato al Loft Cafè di Cassago-Magnago.

Il gusto di #OkDay17

Lo Staff del Golf Resort Le Robinie è stato a dir poco favoloso sotto ogni punto di vista e ancor meglio sotto quello gastronomico. Sì, chi mi conosce bene lo sa, ho un debole per il Food e per l’attenzione al cliente che si declina in diversa offerta per soddisfare più porzioni di pubblico. Molto spesso quando si è fuori casa non si sa mai cosa può offre il posto che ci ospita, invece l’Hotel Robinie ha pensato a tutti. La colazione si declinava in dolce, salata, per vegeteriani e per celiaci, un’offerta pazzesca che faceva iniziare i lavori della giornata con una marcia in più. I pranzi sono stati ottimi, sia dal punto di vista organizzativo (niente code, niente mancanze) che dei piatti proposti. Oltre l’Hotel uno dei nostri pasti si è svolto presso il Loft Cafè al Party VIP

Il tatto di #OkDay17

Molto spesso ce ne dimentichiamo, quante volte diamo per scontate, superfici o sensazioni che passano attraverso il tatto. Quelle emozioni a fior di pelle che comunicano in modo immediato con la nostra mente, l’attivano e conversano con essa. In OkDay17 il tatto ha avuto un ruolo importantissimo come ad esempio nei workshop di Lego Serios Play, negli abbracci dopo tanto conversare online o ancora nei mille materiali che hanno composto OkDay17 come i cavi per la regia, gli sticker di Stickersmule, la copertina ultralucida di Beesness e il badge di OkDay17, diverso da quelli degli altri eventi materiali e colori compresi.

Okday-Monia-Taglienti

 

L’olfatto di #OkDay17

OkDay17 è stato veicolato anche dai profumi della sala, tantissime persone unite per partecipare al processo di trasformazione. Una trasformazione resa possibile dalle vibrazioni positive che si respiravano in sala e dalla dinamicità delle persone, attente e inclini all’apprendimento. I profumi di OkDay17 sanno di caffè dei break che abbiamo fatto, delle lenzuola dell’Hotel Le Robinie che profumavano di buono, del prato del campo da golf appena tagliato, del vino he abbiamo bevuto al Party VIP e degli abbracci con chi non vedevo da qualche mese.

Ringrazio Roberta Pinna per avermi coinvolta, Valentina Sala, Mario Moroni e tutto il Team di OkDay per  la splendida accoglienza, vorrei che #OkDay18 fosse già qui! Fammi sapere se eri presente a OkDay17 e per quale strana motivazione non hai ballato anche tu insieme a tutto il Social Team la sera del Party VIP, puoi dirmelo sulla Pagina Facebook del Blog o su Twitter.

 

Photo Credits: Sara D’Ambra Photography

Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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