Facebook e Data For Good: i dati e le campagne sanitarie

Nel prossimo decennio sarà di fondamentale importanza prestare attenzione agli strumenti utili per le campagne sanitarie e le prassi che vadano verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS), un insieme di obiettivi condivisi per migliorare la vita e proteggere il Pianeta e le persone. Gli OSS sono stati adottati dalle Nazioni Unite nel 2015. Uno degli obiettivi, SDG 11, si concentra sulla realizzazione di città e insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili. Ogni anno, disastri ambientali e naturali allontanano milioni di persone dalle loro case. Solo nel 2018, sono state sfollate 17,2 milioni persone a causa di catastrofi naturali. 

 

Facebook e Data For Good

 

Facebook, Coronavirus e campagne sanitarie

Quando pensiamo a Facebook, abbiamo ben in mente sempre e solo il social blu, non pensando invece che Facebook Inc. collabora con istituti di ricerca indipendenti per facilitare la ricerca su argomenti relativi a campagne sanitarie e a progetti come Data for Good: utili per come capire i legami sociali influenzano il comportamento di evacuazione dalla città. Le mappe di prevenzione delle malattie di Facebook sono progettate per aiutare le organizzazioni che si occupano di salute pubblica a comprendere:

  • dove vivono le persone,
  • come si muovono,
  • la copertura di rete dei loro smartphone.

Questi set di dati sono utili per migliorare l’efficacia delle campagne sanitarie e la risposta alle epidemie. I dati se combinati con informazioni epidemiologiche dei sistemi sanitari, aiutano le organizzazioni non profit a raggiungere le comunità vulnerabili in modo più efficace e a comprendere meglio la capillarizzazione delle epidemie e di malattie che si diffondono attraverso il contatto da uomo a uomo.

Secondo le Nazioni Unite, uno dei maggiori ostacoli per il raggiungimento di questi obiettivi è l’accesso a dati rappresentativi in ​​tempo reale che possono aiutare a prendere decisioni più precise e tempestive. Lo stesso vale per i dati sui disastri, in cui i divari relativi ai dati continuano a impedire la corretta comprensione di come le catastrofi influenzano in modo diverso la vita di uomini e donne. Le tendenze di spostamento sono raramente disaggregate per genere, il che significa che non abbiamo dati di spostamento suddivisi per uomini e donne. L’iniziativa Project17 di Facebook ha lo scopo di fornire ai partner: dati, strumenti e approfondimenti aggiuntivi per contribuire a fare progressi sugli OSS, concentrandosi in particolare sui dati di genere.

Il lancio delle mappe di spostamento disaggregate per genere di Facebook è un momento molto importante per il mondo intero e per la suite di prodotti Disaster Maps. Queste mappe aiuteranno gli enti di ricerca a capire come gli uomini e le donne siano sfollati in modo diverso dopo un disastro naturale. Le mappe di spostamento sono state sviluppate con il Centro di monitoraggio degli spostamenti interni e producono stime giornaliere del conteggio degli sfollati per genere secondo la loro posizione. Tutti questi calcoli utilizzano dati aggregati e non identificativi di persone che utilizzano Facebook sui propri dispositivi e hanno attivato la cronologia delle posizioni. Questo lancio fa parte dell’impegno di Facebook a contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile, consentendo alle organizzazioni internazionali, agli esperti di sviluppo e ad altri partner di fiducia di sfruttare i dati di Facebook per colmare le lacune riguardo dati di genere, per rispondere alle domande di ricerca e aiutare a guidare i progressi sulla parità di genere.

Mappe di sfollamento Facebook: gli incendi in Australia

Alla fine del 2019 e all’inizio del 2020, enormi incendi hanno bruciato oltre 27 milioni di ettari di terra in tutta l’Australia. Gli economisti stimano che l’impatto degli incendi boschivi sia di circa $ 2,4 miliardi e quasi 3.000 case sono state distrutte in tutto il paese. Utilizzando i nostri dati sullo spostamento disaggregato per genere, possiamo valutare in che modo gli incendi hanno influenzato in modo diverso uomini e donne.

Due settimane dopo l’inizio di questi incendi, le mappe di sfollamento hanno mostrato che l’8,8% della popolazione si era spostata, e ancora una volta si è notata una differenza tra uomini e donne: una percentuale più alta di uomini erano sfollati (9,29%) rispetto alle donne (8,3%).

Inoltre, ci sono diversi modelli di posizione durante lo spostamento tra i sessi. La Figura 3 mostra che le donne hanno maggiori probabilità di essere sfollate nella stessa città, mentre gli uomini hanno maggiori probabilità di essere sfollati all’estero. Possiamo anche vedere che uomini e donne hanno la stessa probabilità di essere sfollati in altre città dell’Australia. Con questi dati, i partner non solo possono pianificare dove concentrare le loro operazioni quando si rivolgono ai bisogni delle donne, ma anche capire come uomini e donne possano essere colpiti in modo diverso dalle catastrofi.

 

le donne hanno maggiori probabilità di essere sfollate nella stessa città

 

A cosa servono i dati relativi alle mappe di sfollamento?

C’è molto di più da imparare su come donne e uomini vivono e si riprendono dallo sfollamento. Le mappe di spostamento disaggregato per genere sono un nuovo strumento per comprendere queste differenze e i dati possono essere uno strumento utile per integrare queste tendenze. L’accesso a fonti di dati come le Mappe di spostamento di Facebook, insieme ai sondaggi sulla piattaforma, è un nuovo modo per migliorare la comprensione delle differenze, che è un passo cruciale per aiutare gli sfollati in modi specifici per le loro esigenze particolari.

 

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Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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