Elezioni politiche 2018: perchè il marketing politico non ti aiuta?

Le elezioni politiche 2018 portano con sé il possibile sviluppo di un nuovo modo di fare campagna elettorale forte della democrazia elettronica, l’e-government e la cyberpolitica. Un quadro definito di strumenti e prassi che fanno ricorso alle nuove tecnologie della comunicazione. Anche se l’ingresso di social media, newsletters, podcast e live video non è stato accolto da più parti in modo gioioso occorre considerare ciò che Grossman nel 1997 già affermava ne La repubblica elettronicale attuali tecnologie della telecomunicazione probabilmente permetteranno al nostro sistema politico di tornare alle radici della democrazia occidentale così come essa è esistita nelle antiche città stato greche”, una democrazia basata sulla partecipazione alla discussione politica che vede tutti i cittadini coinvolti“.

Tra gli elementi che confermano questa direzione possiamo considerare:

  • la velocità;
  • la multimedialità;
  • la disintermediazione della comunicazione;
  • l’interattività;
  • l’assenza di confini.

Le tipologie di campagna elettorale

Proprio come afferma Norris nel 2000 le campagne elettorali si dividono in: premoderne, moderne e postmoderne. Nelle campagne premoderne era forte la caratteristica interpersonale dove il partito e gli uomini sono al centro dell’organizzazione elettorale. Nelle campagne moderne la campagna elettorale prolunga i suoi tempi, prevede il coinvolgimento non solo dei rappresentanti politici ma anche di consulenti politici che consigliano, danno indicazioni sugli interventi necessari, in pratica si affermano le figure di pollster e media adviser, che costruiscono il momento dei feedback della campagna elettorale o la notizia relativa al candidato, al programma politico, alle immagini da diffondere in relazione alla strategia adottata. In generale si affermano come figure di regia e il mezzo televisivo è quello che ha maggiore centralità. Nella campagna postmoderna fonda in sé le caratteristiche delle precedenti, diventa permanente e ricorre e diversi professionisti. Si distinguono per l’alta interattività con gli elettori, di rimando a ciò che succedeva nelle campagne premoderne, ma che fonda la sua esistenza non più sul face to face degli anni Cinquanta ma è consentita grazie agli strumenti della comunicazione digitale.

Elezioni 2018

 

Per esempio in vista delle Elezioni2018 vengono lanciati da Facebook una serie di strumenti a sostegno della partecipazione, del dialogo e della comprensione dei programmi partitici. Appariranno nel Feed e daranno l’opportunità di seguire i partiti politici. La comunicazione politica entra nella vita quotidiana dell’elettore, interagisce con essa e riesce a farne parte. L’obiettivo è quello di rendere più chiari i partiti, la conoscenza dei candidati  e la formulazione della propria scelta.

Le campagne elettorali di elezioni politiche portate avanti attraverso questi processi offrono due possibilità:

  • gli utenti connessi riescono ad entrare in contatto con altri naviganti e interagire su argomenti affini;
  • organizzare a livello locale l’attività della campagna elettorale e offrire alcune informazioni sulla stessa.

L’interattività è strumento importante e imprescindibile di nuova partecipazione politica, peccato che molte volte avvenga in totale assenza di informazioni utili e sulla base di considerazioni proprie. La certezza delle fonti, la validazione e l’interazione devono essere punti imprescindibili delle nuove campagne postmoderne.

 

Inspired People

Chi vince nella campagna elettorale?

L’eccessiva offerta di materiale conoscitivo da una parte e il gap tecnologico a cui ancora assistiamo in Italia non permettono l’espletamento di campagne elettorali realmente utili all’elettorato. Molto spesso il consumatore tipo è bersagliato da eccesso di notizie andando verso un overload di informazioni che lo rendono vulnerabile e poco attento all’essenziale, confuso e poco incline alla vita politica del suo territorio e della sua nazione. Uno storytelling frammentato e agitato che non offre l’opportunità all’elettorato di farsi un’idea precisa, di confrontarla con il suo sentire e di porre certezza nella sua scelta.

In un contesto simile è fondamentale non dimenticare il controllo, la gestione e la distribuzione delle notizie per:

  • controbattere il bombardamento dei media;
  • diffondere feedback positivi;
  • favorire la comunicazione.

Il marketing politico e l’e-campaigning nasce con la campagna elettorale del 1996 negli Stati Uniti, quando vennero eletti Clinton e Gore e per la prima volta vennero utilizzate le nuove tecnologie della comunicazione per parlare direttamente con l’elettorato:

  • email marketing
  • sito web

Furono la pietra miliare sulla quale veniva costruita la personalizzazione dell’offerta politica sulle necessità dell’elettore navigante, sulla quale si fondò la creazione delle campagne elettorali post moderne che fanno uso della connettività e della rete.

Le fake news e la campagna elettorale

Benché la Commissione Europea ha nominato 39 esperti del mondo dell’informazione per operare su fake news e disinformazione online, si ricorda che le notizie false sono appannaggio di un campione di persone che:

  • Aveva già un’esperienza informativa sommaria e di poca qualità;
  • Le fake news sono una minorità;
  • Il lettore di notizie false leggerà a sua volta un’importante mole di notizie vere.

In uno studio americano che analizza il consumo di fake news durante la campagna elettorale del 2016 negli Stati Uniti si indica come nel 22,1% dei casi, Facebook porti alla luce notizie false, la piattaforma si sta adoperando per la sicurezza dei suoi utenti, benché la prima forma di autodifesa sia proprio la conoscenza e l’alfabetizzazione digitale del singolo, anche perché Facebook si sta impegnando molto per essere utile alle persone, il 4 Marzo, infatti, fornirà tutte le informazioni necessarie su come e dove andare a votare e alla chiusura dei seggi, tutti i risultati degli scrutini saranno direttamente disponibili nella parte alta della Home.

 

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Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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