Come leggere le notizie e non rimanere vittima delle fake news?

Fake news è un termine che purtroppo è entrato nel vocabolario quotidiano di ogni persone che fruisce di notizie attraverso i media digitali. Sancisce la distanza con i media tradizionali, che avevano il supremo potere di fornire un’informazione autorevole e credibile anche se molto spesso non fosse così.

Di fatto i media si affidano al loro pubblico per la loro sostenibilità economica. Non importa quanto sia corretta l’informazione che stanno diffondendo o quanto le persone siano affezionate ad essa. Allo stesso tempo, se le persone trovano le notizie scritte non adeguatamente, non importa quanto orgogliosi possano essere i giornalisti del loro lavoro, le persone potrebbero non essere disposte a pagare per questo come prodotto commerciale o come servizio pubblico.

Secondo il Digital News Report 2019 di Reuters Institute in tutti i paesi, la maggior parte delle persone concorda sul fatto che i media sono un buono modo per rimanere aggiornati su ciò che sta accadendo nel mondo (62%) e che aiutano a comprendere gli eventi (51%). Si dovrebbe tenere presente però che esiste una minoranza significativa (10-15%) che non è completamente d’accordo sul fatto che i media li aiuti a questo proposito e circa un terzo che non è né d’accordo né in disaccordo.

News in Italia: come difendersi?

In Italia, il sito Web di false notizie più utilizzato nel campione analizzato da Reuters Institute per il report “Measuring the reach of “fake news” and online disinformation in Europe” è Retenews24 che ha raggiunge il 3,1% della popolazione italiana online (poco più di 1 milione di persone) in media ogni mese. È importante tenere presente che i siti di notizie online più popolari in Italia, tra cui La Repubblica e Il Corriere della Sera, sono molto più utilizzati rispetto a quelli francesi, raggiungendo circa il 50% della popolazione online (rispetto a circa il 25% in Francia). Ciò significa che rispetto alla popolarità di alcuni siti di notizie, la portata dei siti di fake news è inferiore.

 

la portata dei siti di fake news in italia
Come in Francia però ci sono anche prove di una notevole sovrapposizione di pubblico in Italia tra siti di notizie false e siti di notizie vere. Per esempio, a ottobre 2017, il 62,2% degli utenti di Retenews24 ha anche visitato il sito web del Corriere della Sera e il 52,3% ha utilizzato La Repubblica. Mostrando una sovrapposizione importante di metodi di acquisizione diversa di informazione.

In relazione al tempo trascorso dagli utenti, la ricerca mostra che la differenza tra le principali  testate giornalistiche e i siti di fake news è maggiore sia in termini di tempo trascorso che in termini di portata. In quasi tutti i casi, il tempo medio trascorso per visita è stato più elevato per La Repubblica e Il Corriere della Sera rispetto ai siti di fake news. Letto in questo modo il report sostiene che le cifre di copertura potrebbero raccontare di un basso livello di reale coinvolgimento con il contenuto se le visite a siti di notizie false sono molto brevi.

Fake News e Social: quali sono quelli che proteggono di più gli utenti?

Nella lotta alla disinformazione sul Covid-19, Facebook e YouTube lo studio ha analizzato 225 post, sottoposti a fact checking e giudicati falsi: il 59% di questi post su Twitter è passato inosservato, che è riuscita quindi a bloccare o comunque a etichettare come bufala solo 4 fake news su 10 (41%). YouTube ha fermato il 73% dei post; Facebook il 76%, lasciandone passare circa 1 su 4 (24%).

Considerando invece le notizie diffuse da politici, celebrità e persone di spicco costituiscono il 20% delle fake news prese in esame, ma danno vita al 69% del coinvolgimento sui social. In merito ai contenuti nel 39% dei casi riguarda dichiarazioni manipolate o inventate su azioni e norme di autorità pubbliche, compresi rappresentanti dei governi e autorità internazionali come l’Oms e l’Onu.

Occorre pertanto considerare solo le fonti autorevoli e quando parlo di fonti intendo siti web e aggregatori di notizie credibili e con contenuti verificati, che non mostrano titoli acchiappa click e che non rimandano a ulteriori click per leggere la notizia. Schermarsi contro le notizie false significa permettere alla propria persona di creare un pensiero critico e sapersi difendere da attacchi online e offline e avere ben in mente che l’unico strumento di selezione delle informazioni è il proprio cervello.

 

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Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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