Social e PMI: Paura, incomprensione e trend per il 2018

Social e PMI rischiano di trovarsi spesso lontani per diverse variabili che fondano la loro ragione di esistere sulla mancata conoscenza l’uno dell’altro. Tra eccessiva paura e incomprensioni importanti vediamo cosa accade in rete.

Perché ti allontani?

  1. “Non mi sei utile” – il peggior errore che un piccolo imprenditore, possa essere un ristoratore, un negoziante o il titolare di una piccola azienda, possa fare è ipotizzare di poter far rimanere in vita la sua attività senza il sostegno di un Piano di Comunicazione Concordato.

BirghtLocal ha condotto nell’autunno dello scorso anno, l’annuale SMB  Internet Marketing Survey, che considera l’impegno delle PMI (quindi aziende con un minimo di 1 ad un massimo di 50 dipendenti) nel settore web marketing, mobile marketing e più in generale nella presenza online.

I dati riguardano le aziende americane e dovrebbero, caro imprenditore, farti riflettere sulle reali potenzialità della Rete, il 77% delle Aziende intervistate pensa che il Marketing sia “efficace” per la propria attività.

Social e PMI

Fonte Search Engine Local: Social e PMI

2.  “Non ti conosco” – in Italia le figure professionali che abitano internet non sono  conosciute né riconosciute, è normale che si faccia fatica a far capire l’importanza di una strategia che possa portare frutti migliori al conto in banca dell’Imprenditore. Occorre essere riconoscibili come fonti autorevoli e questo si può e si deve anche attraverso attività di Personal Branding. Se non sai proprio cosa possa essere puoi leggere di Riccardo Scandellari, il suo “Fai di te stesso un Brand” è la bibbia in materia!

3. “Non riesco a tirare a fine mese, non ho altri soldi da spendere in pubblicità”  – secondo una ricerca Doxa-Groupon, il 55% delle PMI ha un giudizio negativo degli strumenti digitali e non pensa di investire in strategie digitali utili alla loro Impresa. Perché? Il più delle volte noto investimenti erronei in strumenti ormai obsoleti e non in linea con il Piano Comunicazione dell’Azienda. Per strumenti obsoleti intendo ad esempio la cartellonista pubblicitaria stradale posta in maniera errata sul percorso di guida (ad esempio in rotatorie stradali dove per ovvie motivazioni la visibilità è notevolmente ridotta) oppure il volantinaggio selvaggio. Non sarebbe meglio investire i tuoi sforzi economici in strumenti utili?

Il ROI (Return of Investment) indica proprio la redditività data dai tuoi sforzi economici, c’è il modo di capire quanto puoi ricavarci, basta solo volerlo!

Social e PMI-caso Groupon

Fonte Doxa-Groupon PMI

    Perché come PMI non dovresti aver paura?

  1. Potrebbe essere la tua àncora di salvezza – amo spesso tirar fuori l’esempio di Diego Mulfari e dell’Azienda di famiglia, Mulfari Felice Imbiancature. Diego è un laureato in Scienze della Comunicazione che in un periodo di forte crisi economica, come quello che stiamo vivendo, non si è dato per vinto e ha risollevato l’Azienda di famiglia con una precisa strategia online. Ha creato un Blog, un sito web rinnovato,  un form per essere contattati in modo semplice e veloce, ha saputo sfruttare il suo personal branding e i social media. Il risultato: 100 mila visite da tutto il mondo e un tasso di conversione eccellente in termini di clienti acquisiti. Ciò non vuol dire che Diego Mulfari ha avuto la bacchetta magica, ma ha riposto fiducia negli strumenti classici del web marketing che, è inutile negarlo, arrivano ad una fetta di potenziali clienti maggiore e più interessata.
  2. “Chi non comunica non esiste” – in un periodo di forte recessione economica come quello che sta vivendo l’Italia, non te lo puoi permettere, non puoi evitare di comunicare. Oggi non basta alzare la serranda del tuo punto vendita o aprire il cancello della tua azienda come facevi 40 anni fa, oggi occorre esserci, curare la propria presenza online e offline, arrivare ai potenziali o effettivi clienti con tutti gli strumenti a disposizione.
  3. Puoi analizzare e aggiustare il tiro – pensaci bene, i vecchi strumenti di comunicazione come un volantino o un cartellone stradale, non davano il giusto tasso di penetrazione. Oggi tutto ciò è possibile, e sai dove? Online! Non spenderai importanti cifre senza che queste ti portino reale beneficio e potrai monitorare i tuoi investimenti e le loro conversioni. Ciò significa che non butterai più soldi in azioni non inclini alla tua attività, ma otterrai il meglio da ciò che la Rete e il Web Marketing può far per te.

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Digital Advertising 2018

Fonte: AmdPartners

Le stime sono in crescita, le Aziende decideranno sempre più spesso di affidarsi al content marketing, creando un Blog o più semplicemente aumenteranno la loro presenza sui canali social cercando di arrivare a quel networking indispensabile per il successo e molte volte la sopravvivenza dell’Azienda stessa. La 24esima indagine di mercato annuale di AdMedia Partners  ha messo in evidenza che il 76% di 5.500 dirigenti di azienda intervistati, prevede un aumento di almeno il 10% nella spesa promozionale digitale nel 2018. Oltre ciò da una ricerca di Wheelhouse Advisors capiamo che le aziende che hanno un Blog arrivano ad avere il 67% in più dei contatti, tu cosa vuoi fare lasciare tutto questo alla concorrenza?

 

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Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

10 Responses to Social e PMI: Paura, incomprensione e trend per il 2018

    • Mauro intanto grazie per aver apprezzato i contenuti; si è vero qualche “illuminato” inizia a farsi vedere, anche se la strada è lunga. Occorre rendere informazione e conoscenza per arrivare alla credibilità, non trovi?

      • Occorre una lunga, incessante, dolorosa, sacrificante, infinita attività di informazione e formazione. 🙂
        Partendo innanzitutto dai clienti che, molto spesso, non hanno la minima idea di cosa sia davvero il web marketing e l’imbound marketing.
        Ciao e a presto.

        • Mauro intanto grazie di esser passato di qua, di avermi letto e aver lasciato il tuo pensiero. Come dici giustamente tu è un lavoro continuo, a volte doloroso a volte lastricato di immense gioie. Occorre passione, preparazione e tanto studio ma sono sicura ce la faremo.

          Grazie e a presto!

  1. Rosa Giuffrè

    Bello vedere che finalmente molti parlino di PMI e di Cultura digitale. Molto di quanto scrivi riassume alcuni contenuti del mio libro… ma come ben sai non si finisce mai di battere il chiodo su concetti che ancora per alcuni sono futuristici. Fortunatamente sia Diego (esempio assolutamente coerente), ma tanti altri ‘sciur Bianchi’ si stanno muovendo… imprenditori illuminati, così come giustamente ha dichiarato sopra Mauro Ronci.
    Rimbocchiamoci le maniche… c’è molto da fare!

    • Rosa intanto grazie di esser passata di qua, aver letto e interagito con me. Purtroppo ancora non ho avuto modo di leggere il tuo libro, anche se è già nel carrello Amazon 😉 Come dici giustamente tu c’è ancora molto da fare e questo lascia ben sperare sia per il tessuto economico italiano che per tutti gli “addetti ai lavori”. Esempi come quello di Diego danno quella spinta a far bene e credere nella forza della rete sociale e in quella tecnologica. Avanti tutta!

  2. Ciao Monia!

    Grazie innanzitutto per la citazione 🙂

    Bellissimo il tuo post: sono contento che sempre più blogger professionisti trattino questo tema in modo così ampio e dettagliato.

    La cultura digitale, come dice bene Rosa Giuffrè, è infatti fondamentale per RILANCIARE questo Paese. Io aggiungo la formula conoscenza=consapevolezza=abbattimento digital divide culturale.

    Se continuiamo a diffondere storie di successo come la nostra, attraverso ottimi post come il tuo, riusciamo infatti a sensibilizzare le masse a non avere paura del Web e dei Social, solo perchè non li conosco. Si teme infatti ciò che non si conosce. Continua così!

    Messaggio ai naviganti: CONDIVIDETE questi lavori, ma non solo sui social: STAMPATELI e fateli leggere alle vittime del DIGITAL DIVIDE. Vi ringrazieranno!

    Un abbraccio Monia e a presto, nel mondo fisico! 🙂

    Diego Mulfari

    • Ciao Diego,

      è stato un piacere poter introdurre il tuo caso aziendale 😉 grazie anche per i complimenti che fai al post, penso sia fondamentale iniziare da chi questa nostra Italia la sta mandando avanti; le PMI sono il motore di un Paese è stanco, è vero, ma che non vuole mollare. Quindi ben vengano tutti gli strumenti in grado di poter sostenere e amplificare l’operato delle imprese.

      Sfortunatamente ancora non riesco a leggere il libro di Rosa Giuffrè anche se è nella To Do List 😉 ma lei è una garanzia e presto lo farò!

      Abbiamo il dovere di diffondere positività e notizie di imprese di successo, quelle che trovi dietro l’angolo e che non hanno fondi di sostegno statale.

      Vengo da una famiglia simile alla tua Diego, o almeno penso, mio padre è stato un artigiano per tutta la vita e mi rammarico di non averlo aiutato prima che smettesse, col nostro aiuto si può davvero molto.

      Stampa, incolla e diffondi allora 😉

      Grazie ancora
      Un abbraccio forte dal vivo

    • Caro Mario,

      grazie intanto di esser passato di qui e di aver lasciato una tua riflessione. Occorre far in modo che le #PMI possano fidarsi e lasciarsi guidare, in quella che potrebbe essere la sola valvola di sfogo di questo nostro Paese. Dobbiamo crederci noi per primi 😉

      Grazie ancora

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