Per te è importante la memoria online?

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memoria online

Quanto è importante la memoria online?

Quando avevo 14 o 15 anni esistevano i diari, quelli cartacei intendo, che scrivevamo con pennarelli colorati, citazioni dei più importanti scrittori o frasi di canzoni che ci stavano a cuore su più pagine prendendo ora 24 e 25 Giugno 1995 o altre date di quegli anni.

La memoria di allora è impressa in pagine e pagine polverose che ogni tanto è bello ritirar fuori e sfogliare insieme ai pezzettini di scontrini delle cene, un bigliettino trovato sotto il banco o la carta dei baci Perugina.

Oggi cos’è la memoria?

Parto da una situazione vissuta da molto vicino che mi ha fatto riflettere all’inverosimile. Oggi tutto ciò che ci accade lo condividiamo online, una colazione in riva alla Senna, le vacanze più belle di sempre insieme alla persona che ami, il libro che adori in quel passo che proprio sembra parlare a te e di te.

Puf! Tutto online, facile semplice e veloce, basta un click!

memoria online

Non si perde solo la memoria fisica, fatta di diari o post, ma anche quella psicologica.

L’Amnesia Globale Temporanea è un disturbo che arriva all’improvviso e che non lascia segni, se non lo spavento per le persone coinvolte e un vuoto di non vita per il diretto interessato. Un buco di memoria che non torna, non è stato vissuto anche se lo è stato fisicamente. Non sono una psicologa, né tantomeno un neurologo ma rifletto con le poche informazioni che ho a disposizione.

Ho iniziato a pensare alla memoria, non a livello psicologico ma sociale, e sono giunta a innumerevoli significati del termine.

Se ci viene tolta la memoria è come se non avessimo vissuto, il corpo va avanti e la mente rimane senza pezzetti fondamentali di vita.

Dalla Tesi con la cattedra di Psicologia Sociale mi tornano in mente due autori, Middleton e Edwards, che definiscono la memoria come atto sociale, in modo più dettagliato come un “insieme di rappresentazioni o immagini conservate nella testa dell’individuo“, se tutto ciò non esiste allora cosa ne deriva? Forse assenza, stordimento, mancanza.

Dove è posta la memoria?

Nel 2015 oltre che nel nostro Io, la memoria è registrata al secondo sui nostri profili Social, un archivio infinito e prezioso di sorrisi, lacrime, pensieri che ci rispecchiano in uno spazio effimero come la nostra mente.

E se non esistesse più? Se domani il web non funzionasse più? Un grosso blackout e via tutto spazzato via, tutto! Niente selfie, niente foto delle vacanze, niente frasi delle canzoni che ami di più. Niente di niente!

Tutto ciò che con fatica e dedizione hai messo online sparito e la tua memoria sociale non esistesse più cosa faresti? Oggi è inutile dire di no, ci teniamo tanto a quella foto condivisa anni fa, anche Facebook lo porta alla luce con la funzione Accadde oggi, che con tutta probabilità non abbiamo salvato altrove se non sui nostri profili social.

E se domani non esistesse più? Se ci svegliassimo senza più la nostra memoria sociale online cosa faremmo? Vai nel profondo, non fermarti al hard disk o al diario cartaceo, sto parlando dei tuoi ricordi svaniti nel nulla. 

Sono curiosa della tua risposta, fammela conoscere commentando qui, sulla Pagina Facebook del mio Blog oppure sui miei canali social 🙂

Conclusione

Intanto grazie di esser arrivato fin in fondo, se ti è piaciuto l’articolo condividilo con i tuoi amici e fammi sapere cosa ne pensano.

Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Monia Taglienti
Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

9 Comments

  1. Cora Sollo ha detto:

    La memoria, ed ancora di più il subconscio, sono due strumenti straordinari della psiche umana. Una risorsa a cui attingiamo per sentirci meglio quando siamo tristi: un pensiero felice è in grado di risollevare una giornata. La memoria è in grado di emozionare, mutare, evolvere. Fa davvero la differenza tra una persona ed un’altra. Sopratutto perché, noi siamo la somma delle nostre esperienze (anche se queste non devono assolutamente limitarci, ma devono “guidarci), dei nostri ricordi. Siamo la nostra memoria passata che tende al futuro. Senza di essa, senza il concetto di ricordo, di passato, di avvenuto non siamo nulla.

    L’importante è non fossilizzarsi su essa ma utilizzarla come monito e guida per tutto ciò che di meraviglioso e di terribile deve ancora accadere nella nostra vita. C’è una frase, a me molto cara, che dice “Oggi è il primo giorno della tua vita. Fanne un capolavoro” (forse ne ho mixate due, hihi – ho una memoria del cavolo, io!) se ci aggiungiamo “partendo da ciò che hai imparato ieri” vinciamo tutti!

    Al solito un lavoro intenso Monia! 🙂 Complimenti!!!

    • Monia Taglienti ha detto:

      Ciao Cora e grazie per la tua riflessione 🙂

      la memoria è il nostro vissuto, come dicevo anche nell’articolo; ma ciò che mi premeva sottolineare è che, come quella cartacea, online o mentale, potrebbe venire a mancare. E se succedesse, cosa faremmo?

      Saremmo le stesse persone o persone nuove in grado di apprendere nuova memoria e con essa nuovo vissuto?

      Grazie per i complimenti
      Al prossimo abbraccio di persona
      Monia

  2. Carlos Bellini ha detto:

    Ciao Monia 🙂

    Complimenti per lo spunto di riflessione che ci hai offerto.

    Credo e spero che se domattina ci svegliassimo senza più il web, avremmo ancora accanto a noi le persone con le quali abbiamo costruito il nostro album dei ricordi e con esse la possibilità di vivere ancora centinaia e centinaia di bellissimi momenti. In fondo è per questo che si ricorda, per non perdere, per far continuare a vivere momenti e persone.

    Saluti!

    • Monia Taglienti ha detto:

      Carlos grazie di aver condiviso con me le tue riflessioni, sicuramente le persone che amiamo ci saranno accanto per riportare alla mente ciò che è andato perso.

      Anche se in quel “pezzo di mondo” non ci fosse più memoria di quei giorni potrebbe esserci altrove o magari lasciar spazio a nuova memoria, come un bicchiere che si svuota per essere riempito di nuovo.

      Grazie ancora 😉

  3. valentina ha detto:

    Ciao Monia,
    lavoro da sempre sul web, ma stranamente non l’ho mai considerato come strumento di memoria. Ho sempre tenuto diari o agende cartacee in contemporanea e quelli resteranno per me la fonte principale di ricordi e pensieri, insieme alle persone con cui li ho vissuti.
    Non mi spaventa la scomparsa del mio profilo social, mi spaventa molto di più l’amnesia fisiologica che vedo in persone anziane a me care.

    Le emozioni credo siano il veicolo più potente per ricordare. Quindi cercherò sempre prima le vere emozioni. E’ per questo che tendo a voler conoscere di persona gli amici conosciuti sul web 🙂

    • Monia Taglienti ha detto:

      Ciao Vale grazie di aver lasciato qui la tua riflessione,

      si anche io in contemporanea ho diari e taccuini vari dove annoto pensieri o ricordi, ma quel che è successo qualche giorno fa in casa mia mi ha fatto riflettere su ciò che significa “memoria” oggi; prima c’erano i cantastorie, le nonne e poi sono arrivati i diari, prima cartacei e ora online, ma la memoria (come dici giustamente tu) è quella del nostro Io. Ma se proprio questa venisse a mancare? Un pezzo di vita non esisterebbe più e a me spaventa proprio.

      Al primo abbraccio dal vivo
      Monia

  4. Elisabetta ha detto:

    Ciao, Monia,

    Mi sembra che la possibilità che il caro vecchio WWW scompaia senza lasciare traccia sia in effetti piuttosto angosciante: ormai molti documenti (in senso largo) si trovano nei vari cloud e social network.

    L’altra possibilità, che è quella che si sta verificando ora, è forse, però, ancora peggio. Dal web non sparisce nulla o quasi: tutto viene incamerato e catalogato sotto un link, nulla viene dimenticato, nemmeno ciò che noi non vogliamo più ricordare. Per esempio, gli innumerevoli e impietosi blog Myspace, Netlog e simili che ricordano agli universitari e lavoratori di oggi che tremendi quindicenni sono stati…

    • Monia Taglienti ha detto:

      Ciao Elisabetta,

      grazie di aver letto il mio post e avermi lasciato il tuo feedback. Certo la memorizzazione infinita della rete può spaventare, ma alle fine è come un enorme cervello che contiene anche i ricordi più dolorosi, anche in umana non sparisce molto di ciò che abbiamo vissuto, perché dovrebbe in rete? Non trovi? 🙂

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