Digital Food | La tua frontiera della ristorazione

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Il Digital Food non è solo per le grandi catene di ristorazione, l’errore che fanno molti ristoratori è pensare che avendo un’ottima cucina, un locale storico situato in un punto strategico, non hanno bisogno di esserci online. Niente di più sbagliato vista la crescente popolazione del web, che solo in Italia si attesta intorno ai quasi 38 milioni di individui connessi.

Analizziamo per bene la tua presenza online (sempre che tu ne abbia una):

Il re delle conversioni: il sito web

Il Digital Food è entrato anche nel Rapporto Annuale Fipe 2015 si contano 168.289 ristoranti attivi nel 2014, in un’epoca dettata dalla crisi economica, il 2014 si attesta come l’anno della risalita con un incremento dello 0.7% della spesa delle famiglie per i consumi in fatto di ristorazione fuori casa.

Cosa significa?

Significa che non puoi restare a guardare il mercato che risale dalla contrazione economica che ci portavamo avanti dal 2007.

In una ricerca effettuata da Luca Bove e Maurizio Ceravolo su un campione di 2 milioni di schede Google My Business italiane è emerso che solo il 31% dei ristoranti ha una scheda rivendicata e il 20% ha ancora un sito in flash (tecnologia obsoleta). La ricerca e nozioni importanti su come gestire il digital marketing nel settore Ristorazione puoi trovarle anche nel libro “Ingredienti di digital marketing per la ristorazione”, edito da Flaccovio e scritto da Luca Bove e Nicoletta Polliotto.

Ma veniamo a noi:

Non si tratta di una moda, ma di essere presente in quella fetta di mercato che fino ad oggi non consideravi. Un sito web con dei contenuti utili riguardanti il tuo ristorante, come possano essere notizie sulle materie prime, i fornitori, le modalità di cottura utilizzate e gli eventi presenti nella tua zona non faranno altro che creare interesse attorno al tuo nome e sarai per la prima volta utile!

Se non hai un sito web, ottimizzato per il mobile (quindi tablet, smartphone e via dicendo) visto che il 95% degli italiani si connette ad internet da mobile, sarà difficile comunicare la tua essenza. Provvedi, con un sito responsive.

Il visual: le foto che mandi in giro

Non si tratta delle brochure, delle locandine o dei tuoi biglietti da visita, ma delle foto che girano su internet del tuo ristorante. Anche questo è Digital Food, sì!

Investire in un servizio fotografico professionale che faccia respirare quel profumo di tartufo che esce dal tuo piatto oppure quell’hamburger opera d’arte che tanto avete faticato per tirar su, è il miglior regalo che potete fare alla vostra azienda.

Ci sono ottimi fotografi che lavorano a prezzi decenti, non è un costo, è un’opportunità!

Dall’analisi di cui ti parlavo prima, risulta che ben il 40% delle fotografie utilizzate dal campione analizzato vengono scaricate da Google senza neanche verificare le licenze d’uso e i diritti d’autore e meno del 3% ha le foto della View scattate da fotografi accreditati.

Non indispettirti se online girano le foto scattate dai tuoi clienti, se tu non fai nulla per postare immagini vicine alla tua realtà aziendale, ci penseranno i tuoi clienti a modo loro.

digital food

TripAdvisor: la piattaforma tanto discussa

Nel digital food occorre curare la relazione con i clienti, far in modo che tutto possa essere all’altezza delle aspettative che hai creato. TripAdvisor è lo strumento che conta 280 milioni di visite ogni mese e dove 75% dei visitatori transita prima di effettuare una prenotazione.

In questo mio articolo spiego perché secondo me si dovrebbe cogliere come opportunità e non come minaccia. Se lavori al meglio, inserendo la tua presenza online in una strategia digitale più ampia non hai niente da temere, certo se ti limiti a rispondere alle recensioni anche in maniera molto accaldata, forse qualche problemino potresti averlo. Ricorda che nessuno vuole sentirsi sotto accusa, ma tu lavori al pubblico e sotto accusa potresti finirci.

 

I social, il mondo che non ti aspetti

Alcuni ristoratori confondono la pagina Facebook con il sito, diciamo che sono due strumenti nettamente diversi.

Il Digital Food è raccontato in maniera impeccabile con due strumenti social per eccellenza visual: Instagram e Pinterest. I dati parlano chiaro, non sono io a dirlo.

Se guardiamo a casi come MasterChef, Gambero Rosso e Alice i numeri sono davvero impressionanti, basti pensare che l’ultima edizione di MasterChef Italia ha generato qualcosa come 500.000 tweet. Il cibo si sa genera interessa, oltre che dal punto di vista prettamente della presentazione a quello dell’utilità, chi non ha mai sbirciato le pagine social dei ristoranti in cui ha poi prenotato un tavolo?

Il famoso cancelletto (hashtag) identifica un contenuto postato nei vari canali social, lo raggruppa per tematica e lo offre agli utenti, se digiti #foodporn all’interno della piattaforma Instagram vedrai che ci sono 88.389.636 immagini e video postati su cibarie da fai venire l’acquolina solo a pensarci.

E ora di esserci, non trovi?

 

Se hai trovato interessante questo articolo scrivimi nei commenti più in basso il perché, oppure passa a trovarmi nella Pagina Facebook del Blog o magari su Pinterest, ci tengo, lo sai!

Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Monia Taglienti
Monia Taglienti
Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

3 Comments

  1. Condividiamo in pieno quanto hai esposto in maniera chiara e completa!
    Diciamo le stesse cose anche noi sul nostro blog e speriamo davvero che le attività ristorative cambino il loro trend

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