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Facebook Reactions

Le hanno chiamate Facebook Reactions perché “come ti gira oggi” sembrava brutto. Sembra che in molti abbiano apprezzato, ovviamente ancora la regia non dispone di dati quantitativi utili a dimostrarlo, si tratta solo ad occhio e croce di cosa è venuto fuori da un pomeriggio intero di “ascolto” della rete.

Vediamo cosa è successo al polliccione di Facebook

C’era una volta il “mi piace”, poi arrivò la voglia di ribadire con forza il proprio pensiero anche avverso a ciò che vedevamo sulla nostra timeline; Mark Zuckerberg, che da sempre è in ascolto attivo dei suoi 1,5 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo, ha pensato bene di dar voce anche ad emozioni diverse dal solito consenso e quindi di introdurre la possibilità di esprimere anche tristezza, rabbia, divertimento, sorpresa, e amore.

Fin qui tutto bello se non fosse per la grossa mole di confusione che nasce sulla piattaforma ad ogni post pubblicato, un tripudio di cuoricini, faccine sorprese e via dicendo.

Facebook Reactions

Fonte We Are Social

Il tasto “Non mi piace”

Di fatto non c’è e penso non esisterà mai su Facebook proprio per evitare quella serie di risk per le aziende che di fatto dovrebbero combattere quella mole di utenti che identificano come negativo un contenuto postato. Dal lato utente sarebbe una grande svolta, dal lato azienda capiamo facilmente come Facebook metterebbe il coltello nei denti ai propri iscritti e questo i vari brand presenti potrebbero non tollerarlo.

Al posto del tasto “non mi piace” c’è di fatto quello “sono arrabbiato” che in fin fine non dice propriamente che il contenuto postato non è di gradimento all’utente e tutti vissero felici e contenti.

Come cambiano le Analysis con le Facebook Reactions

Qui cade la nota positiva di questa nuova funzione di Facebook, perché se dal lato prettamente visivo forse qualche sforzetto in più si poteva fare, dal lato analisi sembra che il contributo sia davvero utile. Parlo da capricorno ascendente capricorno, c’è troppa confusione sulla timeline, perché le Facebook Reactions sono molto vicine e non c’è di fatto un counter che le identifichi.

Dal pannello degli Insights per le Pagine Facebook tutto prende una piega più ordinata e pulita, Valentina Tanzillo la mamma di Visual Storytelling Italia fa notare che esiste una suddivisione per reactions e allora mi viene da pensare che forse non è tutto perso e benedico quasi questa nuova funzionalità di Facebook.

Facebook Reactions

Fonte Gruppo Facebook Visualstorytelling Italia

Come si può vedere nell’immagine gentilmente offerta da Valentina sono suddivisi i counter delle reazioni in modo da avere un quadro completo di ciò che la nostra fanbase pensa del contenuto postato.

Profilazione e Sentiment

La fanbase, fino a pochi giorni fa, si analizzava in base a criteri quali il genere, l’età, la provenienza geografica e gli interessi; sarà ora possibile aggiungere anche una vera Analisi del Sentiment interna a Facebook che possa raccontarci qualcosa in più dell’animo degli utenti.

Esattamente profilare le Facebook Reactions vi darà la possibilità di individuare i trend emozionali ed entrare in sintonia empatica con l’utente in pieno human to human di Kotler.

In altre parole si sta arrivando sempre più vicino a ciò che già da anni si vocifera: trattare il Cliente da Umano, con tutte sue peculiarità e con il bagaglio emozionale che porta dentro. La vecchia concezione dell’economia di massa è alle nostre spalle, navighiamo ormai verso un’attenzione particolare dell’utente come individuo.

Conclusione:

Se ti è piaciuto questo articolo o anche se non ti fosse piaciuto, puoi venirmelo a dire nei commenti più in basso oppure sulla Pagina Facebook del Blog 🙂 ricorda di aggiungere qualche cuoricino però perché li amo davvero!

Monia Taglienti

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Monia Taglienti
Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

3 Comments

  1. Eleonora ha detto:

    Trattare il cliente da umano è una bella rivoluzione e a me piace tantissimo.

    🙂

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