Bio Food: cosa interviene nel processo d’acquisto?

Inutile dire che è una moda, inutile anche dire che ormai la maggior parte delle persone cerca il biologico solo perché eleva maggiormente nella scala sociale. Il Bio oggi è una realtà apprezzata e in crescita, raggiungendo un +20% rispetto al 2014, dato che viene confermato anche nel primo trimestre del 2016 con un 20,6%.

In italia con 59.959 operatori certificati, il Ministero della Politiche Agricole indica un numero sempre crescente di operatori del settore bio. L’aumento delle vendite si verifica sia nei prodotti del settore biologico derivanti da aziende agricole, sia nei prodotti confezionati e venduti dalla grande distribuzione.

Ma quando parliamo di Biologico a cosa facciamo riferimento?

Il biologico si estende a diverse aree d’interesse comune che molte volte non vengono neanche considerate, a mio avviso, come:

  • Alimenti Bio per la persona
  • Cosmesi e detergenti per la casa e per la persona
  • E Commerce

Il biologico, secondo i dati del Rapporto Bio Bank 2016, fa notare tassi di crescita notevoli che interessano 11 diverse categorie di attività come:

  • Aziende con vendita diretta
  • Mercatini
  • Gruppi di acquisto
  • Negozi
  • E Commerce
  • Ristoranti
  • Agriturismi
  • Mense scolastiche
  • Aziende Cosmesi
  • Profumeria
  • E Commerce Cosmesi

In tutto questo mare di attività, esiste ancora qualcuno che crede che il biologico sia una moda? Valori quali quelli ambientali, di rispetto della biodiversità, il rispetto della propria salute e quello di ciò che finisce nel piatto non possono etichettare come trend del momento.

Il Biologico nei Social

Le connessioni internet hanno velocizzato la distribuzione di informazioni, le persone trovano spesso approfondimenti o siti dedicati che pongono in luce diversi aspetti di un settore che per molti versi è ancora sconosciuto.

Quante volte ti è capitato di andare al supermercato e magari essere attratto dal package dei prodotti bio, che sono davvero di tutto rispetto. Tornata a casa o direttamente al supermercato hai iniziato a cercare informazioni, non c’è da aggiungere molto: il Digital ha dato una grossa spinta al Biologico.

In più c’è una maggiore attenzione alla salute e al benessere, i medici che iniziano ad intervenire nei consigli alimentari e una conoscenza più ampia del nostro corpo; il tutto si trasforma in una ricerca attenta di prodotti di qualità certificata e di provenienza certa.

Rapporto Bio Bank 2016

Rapporto Bio Bank 2016

 

I dati confermano che la presenza digitale sia sostanziosa laddove le aziende cercano una continuità con il reale, circa 286 ECommerce attivi da aziende private, il 47% di questi siti propone solo prodotti bio, dato più che confortante sull’importanza che riveste la rete a sostegno del processo d’acquisto. Il dato che lascia senza parole è proprio il +71% registrato nel settore ECommerce, si è passati da 167 unità nel 2011 a 286 nel 2015.

Oltre ciò, il biologico è sostenuto da esemplari progetti come ad esempio Foodscovery, di fatto come descrive il sito, un mercato online che permette di acquistare direttamente dai contadini, allevatori, pescatori, piccoli produttori saltando i passaggi della distribuzione tradizionale. Prodotti dall’elevato valore artigianale, con certificazioni DOP e IGP, in cui i sapori sono identici alla tradizione e la creazione sia quella realmente artigianale.

Bio Food

Di fatto è una piattaforma allargata che opera nell’interesse dell’individuo, sia esso venditore o acquirente. Il valore aggiunto di Foodscovery è la preziosa opera di strategia digital attivata attraverso Facebook con la collaborazione de Il Fatto Quotidiano racconta le storie dei Foodheroes, produttori locali intenti a garantire la continuità col passato e cercare l’innovazione nel futuro, Instagram è la ciliegina sulla torta dello storytelling food del progetto che racconta attraverso le immagini e i video l’essenza dei prodotti e dei produttori.

Le storie dei Foodheroes parlano di sapori antichi e semplici, mi sembra di ritrovare la mia famiglia intenta a fare i pelati alla vecchia maniera, non so se conosci il procedimento oppure mia zia Maria a fare la pizza nel forno a legna dietro casa.

Un progetto davvero veramente toccante.

Ciò che dimentichiamo, molto spesso, è che la natura è parte integrante del nostro essere e ciò di cui ci cibiamo non non dovrebbe derivare da polveri sintetiche o da qualcosa che è talmente tanto frutto di lavorazioni che non ci nutre, perché nei processi ha perso tutti i componenti.

Ognuno di noi dovrebbe avere la possibilità di vivere immerso nella natura come i titolari del Podere Cristina, non trovi? Fammelo sapere sulla Pagina Facebook del mio Blog oppure cercami su Twitter, Instagram o Pinterest.

 

Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media FoodMarketer.
Monia Taglienti
Post by Monia Taglienti

Nasco con le parole nella testa e continuo con le parole tra le mani. La Laurea in Comunicazione è stata solo il punto di avvio di un amore destinato a non finire mai. Social Media Manager, Web Content Writer, Social Media Strategist e Social Media Food Marketer.

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